Sono aperte le iscrizioni al seminario dedicato alla complessa intersezione tra disturbi mentali all’esordio e problematiche di dipendenza in età evolutiva. Un appuntamento formativo per chi opera nel campo della salute mentale e delle dipendenze con adolescenti e famiglie.
- Venerdì 15 maggio 2026 dalle 9.00 alle 14.00
- Cinema Anteo – Piazza XXV Aprile, Milano
- Evento accreditato ECM – 4 crediti
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RAZIONALE
Il seminario è dedicato al tema delle dipendenze che nascono e si sviluppano in adolescenti con fragilità psichiche. In questa area di intersezione si colloca una condizione clinica complessa nella quale disturbi mentali all’esordio e problematiche di dipendenza, sia da sostanze che da comportamenti (alcol, stupefacenti, uso problematico di internet, gaming) tendono a intrecciarsi influenzando in modo significativo il percorso evolutivo del ragazzo e l’equilibrio del sistema familiare.
L’adolescenza è un momento di profonde trasformazioni biologiche, psicologiche e relazionali, durante la quale corpo e legami attraversano passaggi particolarmente delicati. In questo scenario, i comportamenti di addiction rappresentano una delle sfide cliniche più complesse e urgenti; non si tratta di una semplice somma di sintomi, ma di traiettorie di sofferenza in cui comportamenti additivi diventano tentativi, spesso disfunzionali, di regolazione emotiva e di risposta a fragilità evolutive.
Il seminario propone una lettura integrata del fenomeno, offrendo una cornice neurobiologica e psicopatologica dell’età evolutiva e approfondendo i fattori di vulnerabilità e i meccanismi di regolazione emotiva coinvolti nella comorbidità.
Particolare attenzione sarà dedicata ai modelli di intervento multidisciplinari e territoriali che affiancano la tradizionale separazione tra salute mentale e servizi per le dipendenze. Verranno presentate esperienze cliniche innovative capaci di garantire intensità, flessibilità e continuità assistenziale, anche in contesti alternativi ai percorsi residenziali.
Il seminario desidera aprire uno spazio di riflessione sulle possibilità di intervento precoce e sulle forme di cura in grado di intercettare queste fragilità prima che si strutturino in traiettorie più rigide. L’obiettivo è interrogarsi su quali dispositivi clinici e territoriali possano favorire percorsi di cura capaci di riaprire possibilità evolutive per gli adolescenti e le loro famiglie, anche nelle situazioni più complesse.

