La voce dai centri – Maggio 2026

RFL LIMBIATE – Residenza NPI1

La voce dei ragazzi: il valore della Nano Équipe

Ogni due settimane, nella nostra comunità terapeutica riabilitativa, lo spazio si trasforma e lascia la parola alla Nano Équipe. Si tratta di un momento speciale autogestito dai ragazzi, un’occasione preziosa di confronto per elaborare le dinamiche della quotidianità, i vissuti di gruppo e le risonanze della propria sfera privata.

In questo spazio l’operatore – che sia un educatore o un Terp – non dirige, ma assume il delicato ruolo di mediatore. La sua presenza discreta è fondamentale per stimolare i ragazzi a esporsi, aiutandoli a rompere il cerchio dell’insicurezza e della timidezza. Attraverso una mediazione attenta, i giovani vengono guidati a gestire le fatiche relazionali ed emozionali, imparando a esprimere in modo assertivo quei concetti profondi che, spesso, ai loro occhi appaiono insormontabili. La Nano Équipe diventa così una palestra di vita e di ascolto reciproco. 

RFL LIMBIATE – Residenza NPI2

Tra Hyperspace e lezioni di tennis 

Il mese di maggio si è aperto con nuove attività e iniziative dedicate ai ragazzi, pensate per favorire socializzazione, movimento e condivisione.

Tra le novità più apprezzate ci sono state le lezioni di tennis, introdotte per un gruppo selezionato di partecipanti. Seguiti da un istruttore, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi a questo sport mettendosi alla prova attraverso esercizi, partite e momenti di collaborazione con i compagni. Il tennis si è rivelato non solo un’occasione per allenare coordinazione, concentrazione e resistenza fisica, ma anche un’esperienza utile per rafforzare fiducia in sé stessi, rispetto delle regole e spirito di squadra, il tutto in un clima sereno e coinvolgente. 

Come appuntamento speciale del mese è stata inoltre organizzata una gita all’Hyperspace di Buccinasco, una palestra di tappeti elastici dove i ragazzi hanno trascorso una giornata all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Tra percorsi a ostacoli, sfide di agilità, salti e giochi di gruppo, ciascuno ha potuto sperimentare le proprie capacità e superare piccoli limiti personali. L’esperienza si è rivelata particolarmente coinvolgente anche dal punto di vista relazionale: i ragazzi si sono incoraggiati a vicenda durante le attività, condividendo momenti di entusiasmo, risate e collaborazione. L’ambiente dinamico e stimolante ha permesso a tutti di partecipare secondo i propri tempi e le proprie possibilità, favorendo inclusione e partecipazione attiva. Non sono mancati momenti di leggerezza e puro svago, tra tuffi nella vasca di palline e salti sui tappeti elastici, che hanno permesso ai ragazzi di vivere qualche ora di serenità lontano dalle preoccupazioni quotidiane. 

i ragazzi di recovery for life all'hyperspace di Buccinasco

RFL Milano – Centro diurno di via Benevento

La gestione dei pasti: tra responsabilità, relazione e convivialità

Negli ultimi mesi, il Centro Diurno ha avviato una nuova organizzazione dedicata alla gestione dei pasti e delle merende, con l’obiettivo di trasformare il momento dell’alimentazione in uno spazio educativo, relazionale e di condivisione.

Il progetto prevede una partecipazione attiva dei ragazzi già a partire dalla prenotazione del pranzo, effettuata durante momenti dedicati di planning insieme agli operatori o, quando presente una presa in carico nutrizionale, con la dietista di riferimento. La possibilità di scegliere anticipatamente il proprio pasto favorisce una maggiore consapevolezza rispetto alle proprie abitudini alimentari, stimolando al tempo stesso capacità organizzative,
assunzione di responsabilità e rispetto delle regole condivise del gruppo.

Anche la gestione pratica del pranzo diventa occasione di coinvolgimento attivo. Nel corso della settimana vengono assegnati differenti ruoli ai ragazzi presenti: apparecchiare la tavola, riscaldare le pietanze, smistare i pasti, sparecchiare e occuparsi della pulizia degli spazi comuni. Attraverso piccoli compiti quotidiani, ciascuno può sperimentarsi all’interno di una dimensione collaborativa, sviluppando senso di appartenenza, autonomia e attenzione verso l’altro.

Il momento del pranzo assume inoltre un importante valore relazionale. Ragazzi e operatori mangiano insieme, condividendo uno spazio diverso da quello del colloquio clinico o delle attività strutturate. In questo contesto più spontaneo e informale, il pasto diventa occasione di incontro e dialogo, favorendo la costruzione di relazioni e di un clima di gruppo accogliente.

Particolare attenzione viene posta anche alla qualità della presenza durante il momento conviviale: i telefoni vengono messi da parte per tutta la durata del pranzo, permettendo ai ragazzi di concentrarsi maggiormente sull’esperienza del mangiare insieme, sull’ascolto reciproco e sul contatto con il “qui e ora”. In quest’ottica, il pasto non rappresenta soltanto una necessità quotidiana, ma uno spazio in cui riscoprire il valore della convivialità, della condivisione e della cura di sé e degli altri.

Anche le merende di metà mattina e metà pomeriggio si inseriscono all’interno di questa cornice educativa, offrendo ai ragazzi la possibilità di scegliere tra diverse proposte alimentari e promuovendo un rapporto più consapevole e regolare con l’alimentazione quotidiana.

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