Al via una sperimentazione innovativa per la presa in carico in ambulatorio, a domicilio e online di adolescenti in doppia diagnosi.
Siamo orgogliosi di annunciare che Recovery for Life (RFL), in partnership con Fondazione Eris (ERIS) e TheSIS Group (TheSIS), si è aggiudicata il bando per la sperimentazione di un modello organizzativo innovativo per la presa in carico domiciliare e territoriale di minori e giovani adulti nell’area della salute mentale, nell’ambito di ATS Milano, in attuazione della DGR XII/4481/2025.
Un modello integrato per adolescenti in doppia diagnosi
La collaborazione tra i tre enti ha portato alla costruzione di un modello riabilitativo integrato, pensato per adolescenti tra i 14 e i 18 anni con possibilità di presa in carico anche dei preadolescenti (12-14 anni) su indicazione dei servizi invianti con grave psicopatologia associata a dipendenze patologiche, incluse dipendenze da sostanze, comportamentali e digitali.
Il focus del progetto è rivolto in particolare ai ragazzi che esprimono la sofferenza attraverso: isolamento e ritiro sociale, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), comportamenti a rischio legati all’uso di alcol, sostanze o dipendenze immateriali.
Sono esclusi minori con ritardo mentale medio-grave o con sintomatologie non coerenti con i criteri di inclusione.
Un’équipe multidisciplinare e un approccio realmente integrato
Il percorso prevede il coinvolgimento di una équipe altamente specializzata, composta da neuropsichiatri infantili, psicologi e psicoterapeuti, educatori professionali, dietisti, medici internisti/pediatri, TeRP, ESP, antropologi, mediatori culturali e criminologi.
Un gruppo di lavoro ampio e complementare, che costruisce per ogni minore e famiglia un progetto terapeutico personalizzato, in sinergia con UONPIA, SERD, scuole, agenzie educative e realtà sociali del territorio.
Fin dall’inizio il progetto coinvolge attivamente le famiglie, seguendo il modello dell’Open Dialogue, che valorizza il dialogo autentico come strumento trasformativo e vede la famiglia non come contorno, ma come protagonista del processo di cura.
Tecnologie innovative per ridurre craving e impulsività
La sperimentazione integra, in modo controllato e scientifico, tecnologie di neuromodulazione e realtà aumentata, tra cui: tDCS (Transcranial Direct Current Stimulation), Realtà aumentata e gaming terapeutico.
Strumenti che supportano la riduzione del craving nelle dipendenze e il miglioramento del controllo degli impulsi, ampliando l’efficacia dell’intervento riabilitativo.
Obiettivi della sperimentazione: un cambiamento di sistema
Il modello punta a introdurre innovazioni di sistema e miglioramenti concreti per i ragazzi e le famiglie. Tra gli obiettivi principali:
Innovatività di sistema
Attivare setting intensivi ma non residenziali, più sostenibili per le famiglie e per il sistema sanitario. Prevenire aggravamenti evitando ricoveri o inserimenti in comunità. Rafforzare l’integrazione territoriale e la partecipazione dei contesti di vita. Offrire soluzioni personalizzate a domicilio per i pazienti con DNA. Raggiungere adolescenti difficilmente intercettabili, come ragazzi in ritiro sociale che non accedono ai servizi ambulatoriali.
Obiettivi clinico-riabilitativi
Intercettare precocemente l’esordio psicopatologico e prevenire la cronicizzazione. Comprendere la sofferenza del minore nel suo contesto reale, facilitando l’adesione al trattamento. Rafforzare le risorse di ragazzi e famiglie per una riabilitazione completa e sostenibile. Ridurre comportamenti autolesivi, fallimenti scolastici, ritiro sociale e peggioramento del vissuto depressivo. Ricostruire un rapporto sano con il corpo e il cibo. Promuovere cultura della legalità e rispetto delle regole nei ragazzi più a rischio. Accompagnare il minore nel riattivare il proprio percorso di crescita.
Una partnership forte e complementare
La collaborazione nasce dalla sinergia tra tre realtà con competenze altamente integrate:
- RFL: esperienza clinico–riabilitativa avanzata con adolescenti affetti da gravi psicopatologie;
- ERIS: una lunga storia e competenza nel trattamento delle dipendenze;
- TheSIS: specializzazione nei modelli di presa in carico delle famiglie.
Insieme, i tre enti metteranno a disposizione la propria rete territoriale e le collaborazioni già attive, ampliando le possibilità di intervento e garantendo continuità, accessibilità e qualità.
