Torna La Voce dei Centri, la rubrica mensile di Recovery for Life dedicata alla vita quotidiana nei centri e nelle residenze.
Il numero di settembre racconta le attività da Limbiate, dalla Residenza AdR e dal Centro Diurno di Milano.
NPI 2 Limbiate: il Bullet Journal per organizzare la quotidianità
Con l’inizio di settembre riprende una serie di attività e impegni che caratterizzano la quotidianità dei ragazzi, dal nuovo planning trimestrale alle attività scolastiche e alle proposte della comunità.
Gestire questi impegni insieme può risultare complesso e generare, in alcuni casi, vissuti di confusione, pressione o sopraffazione.
Per questo motivo è stata introdotta l’attività del Bullet Journal, pensata come uno spazio in cui i ragazzi sperimentano concretamente l’organizzazione delle proprie giornate.
Imparano così a individuare le priorità, distribuire gli impegni nel tempo e costruire una rappresentazione visiva di ciò che devono svolgere.
Uno strumento semplice e creativo trasforma ciò che sembra un insieme di compiti difficili da gestire in un’occasione per riordinare, pianificare e rendere più prevedibile la quotidianità.
L’attività ha così un’importante valenza riabilitativa, perché sviluppa competenze di pianificazione, organizzazione e gestione del tempo e delle priorità, oltre alla consapevolezza dei propri impegni e delle proprie risorse.
Il Bullet Journal permette inoltre ai ragazzi di assumere un ruolo attivo nella gestione delle proprie giornate, sostenendo autonomia, autodeterminazione e autoefficacia.
Visualizzare concretamente ciò che c’è da fare e organizzarlo in modo personale riduce la percezione di caos.
Aumenta il senso di controllo e può ridurre l’ansia legata alla gestione degli impegni quotidiani.
L’attività diventa quindi un vero intervento riabilitativo sulle competenze di vita quotidiana, per accompagnare i ragazzi verso una gestione più autonoma e consapevole degli impegni.
NPI 1 Limbiate: un weekend a Cesenatico
I ragazzi della NPI 1 di Limbiate hanno salutato l’estate con un evento speciale.
Per la prima volta dall’apertura del centro, i Piccoli di Limbiate hanno partecipato a una gita di due giorni, accompagnati dagli operatori.
È stato un weekend sul lungomare di Cesenatico, tra mare, mercatini, aperitivi analcolici e musica.
Per una volta gli orari e le regole abituali sono stati messi da parte, lasciando ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova in un contesto nuovo.
Un’occasione per vivere giornate serene e diverse dal solito, in un clima di libertà e leggerezza.


Residenza AdR: comunicare per capire e farsi capire
Si è appena concluso, in Residenza AdR, il laboratorio “Comunicare per capire e farsi capire”.
L’obiettivo era offrire uno spazio esperienziale in cui i ragazzi potessero sperimentare la parola come strumento efficace per esprimere sé stessi e comunicare i propri bisogni.
Nei ragazzi autori di reato si osserva spesso difficoltà nel tradurre in parole il proprio mondo interno, con la tendenza a ricorrere all’agito.
Questo accade soprattutto nelle situazioni di forte attivazione emotiva, frustrazione o percezione di mancato riconoscimento.
In questi casi il comportamento diventa un tentativo di comunicare ciò che le parole non riescono a esprimere.
Attraverso attività pratiche e momenti di riflessione condivisa, il laboratorio ha favorito una maggiore consapevolezza delle proprie modalità comunicative.
Ha inoltre aiutato i ragazzi a riconoscere il legame tra emozioni, pensieri, linguaggio e comportamento, sviluppando modalità comunicative più assertive ed efficaci.
Il percorso ha infine potenziato le competenze di ascolto e di espressione dei propri bisogni.
Centro Diurno di Milano: la cura degli spazi
Tra chiacchiere, risate e momenti di confronto tra ragazzi e operatori, nello spazio esterno del Centro Diurno di Milano, è emerso un tema molto sentito.
L’importanza di prendersi cura degli spazi che si vivono ogni giorno, e il desiderio di lasciare un segno personale in un luogo familiare.
Da queste conversazioni è nato il desiderio di rendere il centro più accogliente, rappresentativo e vicino a chi lo abita.
Mettere qualcosa di sé in uno spazio comune, contribuire al suo miglioramento insieme agli altri e vedere realizzata un’idea condivisa aiuta a sentirsi parte di quel luogo.
Attraverso piccoli gesti di cura e collaborazione, uno spazio diventa più significativo e capace di raccontare qualcosa di chi lo vive.
Da queste riflessioni è nata la proposta di progettare e realizzare un oggetto d’arredo per l’area esterna del Centro Diurno, dedicata alla pausa, al relax e alla socializzazione.
I ragazzi hanno accolto con entusiasmo l’idea di contribuire alla valorizzazione di questo angolo verde, immaginando qualcosa di più colorato, personale e vivo.
Con il supporto del maestro di falegnameria Alessandro, il gruppo ha dato forma a una panchina interamente progettata, costruita e personalizzata dai ragazzi.
Il percorso ha richiesto impegno, collaborazione e creatività: ciascuno ha partecipato secondo le proprie possibilità, contribuendo alla realizzazione del progetto.
Dalla progettazione alla costruzione, dalla verniciatura alla personalizzazione finale, ogni fase ha permesso ai ragazzi di sperimentarsi attivamente e vedere il risultato concreto del proprio impegno.
La panchina è diventata così molto più di un oggetto d’arredo: rappresenta il lavoro condiviso, la capacità di collaborare e il desiderio di costruire qualcosa insieme.
Oggi quella panchina accompagna i momenti di pausa e incontro nel Centro Diurno di Milano, un luogo dove sedersi, chiacchierare e stare insieme.
È anche un simbolo tangibile del percorso svolto dal gruppo: un promemoria di come, unendo idee, impegno e creatività, sia possibile prendersi cura del proprio spazio.


