La voce dai centri – Gennaio 2026

RFL Casteggio – residenza ADR (Autori di Reato)

Laboratori in contesti comunitari

Il laboratorio di neurobiologia del cervello e uso di sostanze in adolescenti autori di reato è un intervento a carattere psico-educativo, clinicamente orientato. Si colloca all’interno di un contesto comunitario ed è condotto in co-presenza da una figura sanitaria con competenze in neurobiologia e da una criminologa.
L’intervento si propone di fornire una cornice interpretativa scientificamente fondata dei comportamenti di uso di sostanze e delle condotte devianti in età evolutiva. A tal fine, integra i dati neurobiologici con i modelli criminologici e psicopatologici.

Per comprendere meglio i processi di sviluppo cerebrale in adolescenza, puoi consultare questo approfondimento: Sviluppo e cambiamenti nel cervello degli adolescenti.

L’obiettivo del laboratorio

Il laboratorio approfondisce i processi di sviluppo neuroanatomico e neurofunzionale del cervello adolescenziale. In particolare, l’attenzione è rivolta alla maturazione tardiva delle funzioni esecutive mediate dalla corteccia prefrontale, quali controllo inibitorio, pianificazione e decision making. Parallelamente, viene analizzata la relativa iperattività dei sistemi limbici e dei circuiti mesolimbici dopaminergici, implicati nei meccanismi di ricompensa e rinforzo.
In questo quadro, emerge la condizione di vulnerabilità neurobiologica che caratterizza l’adolescenza, soprattutto in presenza di fattori di rischio individuali e ambientali.

Effetti delle sostanze sul cervello in sviluppo

Un’area centrale del laboratorio è dedicata agli effetti neurotossici e neuroadattivi delle sostanze psicoattive sul cervello in fase di sviluppo. In particolare, il laboratorio considera le alterazioni della neurotrasmissione, della plasticità sinaptica e dei sistemi di regolazione dello stress.
Inoltre, analizza le correlazioni tra uso precoce di sostanze e disregolazione emotiva, incremento dell’impulsività, ridotta capacità di valutazione delle conseguenze e aumento della probabilità di comportamenti antisociali e reato-correlati.

Per approfondire gli effetti negativi delle sostanze sul cervello adolescenziale, puoi leggere questo articolo: Uso di droghe in adolescenza: effetti negativi sul cervello.

Inquadramento criminologico e responsabilità minorile

La componente criminologica consente di integrare tali evidenze con l’analisi dei percorsi di devianza e del rapporto tra uso di sostanze e agito criminoso. In questo ambito, vengono approfonditi i principali fattori criminogenetici, tra cui la precocità del comportamento deviante, i contesti familiari disfunzionali, l’esposizione a modelli antisociali e le esperienze traumatiche.
Inoltre, il laboratorio affronta il tema della responsabilità e dell’imputabilità in età minorile alla luce delle conoscenze neuroscientifiche, favorendo una lettura complessa e multidimensionale del comportamento deviante.

Metodologia e setting di lavoro

Dal punto di vista metodologico, il laboratorio utilizza una modalità strutturata. In particolare, combina la trasmissione di contenuti clinici e casi esemplificativi con momenti di restituzione guidata e riflessione sul funzionamento individuale. Il linguaggio è adattato al livello di comprensione dei partecipanti, pur mantenendo un’impostazione rigorosa e coerente con i modelli neurobiologici e clinici di riferimento.

Obiettivi clinici e integrazione nei percorsi

Gli obiettivi clinici del laboratorio includono l’incremento della consapevolezza del proprio funzionamento neuropsicologico e la comprensione del nesso tra uso di sostanze e compromissione delle funzioni di controllo. In questa prospettiva, rientra tra gli obiettivi anche il potenziamento dei processi di mentalizzazione e responsabilizzazione.
Infine, in una prospettiva di prevenzione secondaria e riduzione del rischio di recidiva, il laboratorio si integra nei percorsi terapeutici, educativi e giudiziari in atto, contribuendo a una presa in carico multidisciplinare e individualizzata dell’adolescente autore di reato.

RFL LIMBIATE – Residenza NPI1

In data 17/12/25 si è tenuta la presentazione del piano NPI1 dopo i lavori di restyling.

​I ragazzi della NPI 1 hanno partecipato per mesi a un laboratorio di matrice antropologica, ideato da professioniste del settore. Il percorso ha affrontato vari temi, tra cui la percezione della comunità da parte dei ragazzi e la visione del loro contesto ideale. Il progetto si è concluso con la creazione di lavori personali, successivamente esposti. Le idee dei giovani partecipanti hanno dato forma a un restyling del piano, proponendo l’inserimento di pannelli colorati e tappeti. Durante il mese di dicembre, l’intero reparto si è dedicato a ridefinire gli spazi, donando colore a tutte le stanze che quotidianamente accolgono i momenti felici, difficili e di profonda consapevolezza dei nostri piccoli ospiti.

L’evento è stata una bella occasione di incontro e condivisione per tutti in vista delle feste di Natale ormai alle porte.

INTERVENTI INTEGRATI AL Centro diurno di via Benevento

Il laboratorio di “training assertività”, arteterapia e danza-movimento terapia

Con l’arrivo dell’anno nuovo, al Centro Diurno di via Benevento sono state progettate nuove attività che interessino i ragazzi e li facciano sperimentare in ambiti inesplorati e aree di azione diverse.

E’ iniziato nuovamente il percorso di arteterapia, già sperimentato in passato e molto apprezzato dai ragazzi, perché favorisce il pensiero creativo, simbolico ed espressivo.

L’obiettivo del lavoro

E’ un lavoro che permettere l’esplorazione del Sé, delle proprie risorse ed emozioni attraverso canali non verbali. Sono inoltre state riproposte le lezioni di danzaterapia/movimento terapia per favorire l’ascolto del proprio corpo, utilizzandolo come mezzo di comunicazione non verbale e come strumento attraverso cui veicolare le proprie emozioni. Entrambi questi laboratori sono condotti da maestri d’arte, specialisti nelle materie trattate, a cui si affiancano le Terp del centro diurno.

Una delle operatrici, affiancata dalla tirocinante psicoterapeuta, gestisce il nuovo laboratorio “training assertività”. Consiste sull’allenamento alle relazioni volto a migliorare il modo in cui ci si relaziona con gli altri. Con il termine “training” si intende un vero e proprio allenamento finalizzato a generalizzare le abilità apprese nel corso degli incontri, rendendo così possibile la loro applicazione quotidiana.

I due laboratori di scrittura creativa e degli albi illustrati

Il primo, denominato “scrittura creativa”, vuole aiutare i partecipanti a migliorare la capacità di organizzazione del pensiero e di espressione di vissuti, emozioni e sentimenti al fine di rinforzare l’esplorazione di sé e delle proprie risorse, nonché sostenere la costruzione dell’identità personale.

Infine, è stato progettato un nuovo percorso riabilitativo che prende l’avvio dall’utilizzo di album e libri illustrati. Esso si basa su immagini che possano stimolare determinate tematiche e che fungano da spunto di riflessione su emozioni, mondi interiori o altri aspetti che, un volta individuati, servano come base per attività terapeutiche.

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