Gruppo di educazione sessuale
📍 Residenza per Giovani Adulti Limbiate

A partire dallo scorso mese è stato attivato un nuovo gruppo dedicato all’educazione sessuale, rivolto ai ragazzi della Residenza per Giovani Adulti.
Il gruppo è condotto dallo staff infermieristico con l’obiettivo di creare uno spazio protetto e non giudicante, in cui affrontare temi legati all’affettività, alla sessualità consapevole, al consenso e al benessere relazionale.
L’attività nasce con l’intento di fornire strumenti concreti per vivere la sessualità in modo sicuro, rispettoso e informato, tenendo conto delle esigenze e sensibilità individuali.
I partecipanti vengono coinvolti attivamente attraverso momenti di condivisione, risposte alle loro domande, ma anche tramite piccole ricerche ed esercizi. Questo approccio permette loro di informarsi in prima persona e poi discutere insieme eventuali dubbi con il supporto dell’operatore.
Il gruppo è stato pensato come intervento preventivo, per ridurre i comportamenti sessuali a rischio e aiutare i ragazzi – in una fascia d’età tanto delicata – a vivere la propria sessualità con maggiore consapevolezza e serenità.
Un racconto per raccontarmi: le fiabe come specchio dell’anima nella nostra comunità
Il progetto, intitolato “Un racconto per raccontarmi”, si propone di utilizzare la ricchezza simbolica delle narrazioni classiche per toccare temi universali della crescita e dell’adolescenza.
In un’età di grandi trasformazioni e di ricerca della propria identità, le fiabe diventano uno specchio in cui i ragazzi possono riconoscere e dare un nome a emozioni complesse, a paure profonde e a desideri inespressi.
Attraverso le avventure di principi e principesse, i ragazzi trovano un modo per riflettere sulle proprie esperienze personali, per dare un nome a emozioni a volte difficili da esprimere e per capire che le sfide che affrontano fanno parte di un percorso di crescita universale. È un modo per scoprire la propria forza e la propria capacità di superare gli ostacoli, proprio come i protagonisti delle storie che amiamo.
All’interno dell’attività, la fiaba non viene semplicemente letta, ma “vissuta”. Dopo la narrazione si apre uno spazio di condivisione e di rielaborazione personale e di gruppo. I ragazzi sono incoraggiati a identificarsi con i personaggi, a discutere le loro scelte e a collegare le vicende narrate con le proprie esperienze di vita.
“Un racconto per raccontarmi” non è quindi solo un’attività di lettura, ma un vero e proprio laboratorio emotivo. È un’occasione preziosa per i nostri ragazzi di “raccontarsi” attraverso le storie degli altri, di scoprire nuove chiavi di lettura della propria realtà e di sentirsi parte di un’esperienza umana universale: quella della crescita.
Il Gruppo Diritto presso AdR
📍Residenza Autori di Reato Casteggio
A Casteggio sono iniziati gli incontri del cosiddetto “Gruppo Diritto”, rivolto ai ragazzi ospiti della Comunità AdR. Molto spesso i giovani, non solo quelli ospiti in comunità, faticano a riconoscere che alcuni loro comportamenti possano essere considerati reati e non solo “bravate”.

Pertanto il gruppo, tenuto dalla criminologa clinica presente nell’équipe, ha avuto come obiettivo quello di fornire alcune indicazioni basilari in tema di giustizia penale e comprensione dei principi alla base del codice penale.
Inizialmente sono stati spiegati i principi in base ai quali il giudice deve decidere della colpevolezza o meno di un imputato e stabilire l’entità della pena, tra il minimo e il massimo edittale previsti per ciascun reato, tenendo conto di aggravanti e attenuanti.
Dopo questa premessa, in ogni incontro si è analizzato un reato tra quelli scelti dai ragazzi, che maggiormente li interessavano per esperienze personali o per il coinvolgimento di conoscenti.
I partecipanti sono stati stimolati ad attivarsi in giochi di ruolo sulla base di ipotesi delittuose da loro inventate e sono stati invitati a sperimentarsi come se fossero in un’aula di tribunale, immedesimandosi in uno degli attori del processo.
Distribuiti i ruoli tra i ragazzi (imputato, Pubblico Ministero, avvocato e giudice), sono state messe in atto delle vere e proprie rappresentazioni fino ad arrivare a un’ipotetica condanna. I partecipanti si sono sempre mostrati interessati e curiosi, atteggiandosi come i veri protagonisti della famosa trasmissione televisiva “Un Giorno in Pretura”!
L’economia circolare e il rispetto dell’ambiente con i ragazzi del CD
Durante il progetto riabilitativo che gli ospiti svolgono presso il Centro Diurno di via Benevento, viene dedicata una particolare attenzione anche all’ambiente circostante e al benessere collettivo. Da un anno, il Centro Diurno ha un accordo con l’associazione Pane Quotidiano, a cui vengono donati i pasti avanzati.
Infatti, tutti i mercoledì e i venerdì i volontari dell’associazione passano a ritirare gli alimenti che non sono stati consumati da ragazzi e operatori, per un gesto concreto contro lo spreco alimentare e con un’attenzione particolare alle categorie più deboli.
Sempre con uno sguardo all’ambiente, nel centro si segue scrupolosamente la raccolta differenziata tra carta, plastica e vetro, perché smaltire correttamente i rifiuti può contribuire a trasformarli in nuove risorse. In questo mese, inoltre, dopo aver parlato di economia circolare, abbiamo deciso di occuparci di un altro dei suoi capisaldi: il riutilizzo.
Ragazzi e operatrici hanno portato abiti e accessori ancora in buono stato e hanno allestito un mercatino per allungare la vita ai vestiti che ciascuno non voleva più nel proprio armadio e vederli indossati dagli amici.
Dopo essersi divertiti con sfilate di moda improvvisate, i ragazzi hanno raccolto i vestiti rimasti senza proprietario e li hanno donati all’associazione Pane Quotidiano affinché potessero distribuirli tra i loro utenti.